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Psichiatra

È giunta l'ora per me di compiere un passo che avevo paura a fare, ma lo ritengo necessario. Oggi mi sono fatto fare una richiesta dalla mia dottoressa per andare da uno psichiatra.  È una cosa che mi intimorisce in quanto non so cosa aspettarmi, però sono sicuro del fatto che non posso andare avanti così. Ho troppo dolore, rabbia, tristezza, ansia, sensi di colpa e dubbi. Anche quando stavo male, sorridevo perché non volevo fare pena alla gente.  La mia ragazza mi ha fatto scoprire la bellezza di vivere e di amare, però non è un salvagente; è una persona meravigliosa ed è giusto che stia bene con se stessa senza le mie pressioni.  Nei prossimi giorni porterò la richiesta della dottoressa al Centro di Salute Mentale e mi auguro che avrò la forza per sostenere questo cammino nuovo.
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Ma adesso basta

Adesso basta.  Per anni si sono presi gioco di me. Per loro era solamente un'altra pedina sulla scacchiera, una pedina non meritevole delle loro attenzioni. È troppo facile cercare di dissanguare una persona quando sta per mor*re e poi fregarsene. È troppo facile prendersi i meriti quando questa persona si risolleva grazie ad un'anima pia nella nebbia che lo tiene per mano. Per una vita intera sono stato al loro gioco perché il mio cervello era il mio nemico. Non ho intenzione di portare il mio corpo nel luogo dove sono nate le mie frustrazioni e nervosismo. Non ho intenzione di umiliarmi a restare nella loro presenza. Se ho scelto di farli visita in ospedale è stato perché sotto il petto ho un cuore che batte forte. Se ho scelto di farli visita a casa è stato perché sapevo che non avrei potuto fare altrimenti. Ma adesso basta.

Pasqua 2024

Domani è Pasqua🤍🤍🤍 Personalmente a me le parole mi hanno sempre creato più disordine rispetto alle azioni. Le parole mi restavano nel cervello e non riuscivo a togliermele. Ci pensavo e ripensavo, e intanto sentivo come mi bruciavano dentro. Mi è capitato che spesso vorrei scaricare la mia rabbia nei confronti di chi mi ha pugnalat* nel passato. Vorrei ferirli come loro mi avevano ferito. E poi non ce la faccio in quanto mi chiudo e basta. Sono alla ricerca di un nuovo linguaggio interiore con me stesso ed è questo che mi blocca quando mi sale la rabbia. Un linguaggio interiore basato sull'amore per stesso e a non vedermi più con un nemico da sconfiggere. Non è per niente semplice, però ho già visto dei frutti nella mia vita. Vi auguro anche a voi di trovare il vostro linguaggio con voi stessi. Vi auguro di non lasciarvi consumare dall'odio o dalla tristezza che provate verso chi intanto n'è indifferente. Vi auguro di non farvi condizionare da coloro che...